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RISTRUTTURAZIONE: +29% VALORE IMMOBILE

RISTRUTTURAZIONE: +29% VALORE IMMOBILE 1000 736 ITALSOFT GROUP

Il rapporto “Una nuova edilizia contro la crisi” redatto da Cresme e Fondazione Symbola mette in luce una nuova idea di fare edilizia per contrastare la crisi economica riducendo i consumi e l’inquinamento.

Grazie ad un’edilizia qualitativa e votata al recupero, all’efficienza energetica e alla sicurezza antisismica sarà possibile contribuire al rilancio dell’economia, evitando sprechi e riducendo l’inquinamento.

Nel 2016 il credito di imposta per le ristrutturazioni e l’ecobonus hanno generato 28,2 miliardi di euro di investimenti, con un incremento del 12,3% sul 2015, e attivato 419 mila posti di lavoro tra diretti e indotto.

Tra l’altro, tra il 2007 e il 2016, gli anni della crisi, i lavori di manutenzione straordinaria incentivati con il credito di imposta sono stati pari a 190 miliardi di euro. Tanto che oggi il 79% del valore della produzione del settore edilizia si deve alla riqualificazione del patrimonio esistente.

Visualizza il rapporto “Una nuova edilizia contro la crisi”

Sì agli incentivi fiscali

Il rapporto sottolinea come gli incentivi fiscali abbiano costituito la vera (e unica) ancora di salvezza per un settore come quello dell’edilizia che ha pagato la crisi più di altri settori, perdendo 600 mila posti di lavoro dal 2008.

Secondo il rapporto presentato da Cresme e Symbola un altro strumento utile a rilanciare il settore è il “Sismabonus” che consente detrazioni sino all’85% dei costi sostenuti.

Come osserva il Presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci:

Per rilanciare il nostro mercato interno e l’occupazione non possiamo ripartire dalla vecchia edilizia speculativa, quella del cemento e del consumo di suolo. Bisogna cambiare rotta puntando verso quella nuova edilizia che è già in marcia e che incrocia le sfide della sicurezza antisismica, della ricostruzione post-terremoto, dell’efficienza energetica, della riqualificazione e rigenerazione urbana. Occorre una manutenzione intelligente di questi strumenti, garantendo una maggiore efficacia delle misure per il risparmio energetico e un pieno utilizzo, con adeguati strumenti finanziari per gli incapienti, del nuovo potente Sismabonus per la messa in sicurezza antisismica.

“Il prossimo ciclo edilizio”, sostiene il direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini, “potrebbe essere definito come il ‘primo ciclo dell’ambiente costruito‘”, sottolineando “da un lato l’importanza della riqualificazione del patrimonio esistente, ormai pari al 79% del valore della produzione del settore nel 2016, e dall’altro che questo mercato non può essere più solo letto attraverso la sua variabile ‘edilizia’, ma attraverso l’integrazione tra costruzioni, impianti e servizi”.

Ristrutturazione = aumento valore immobile

Il rapporto dimostra anche come le ristrutturazioni incidano positivamente sul valore dell’immobile: a fronte di un intervento di ristrutturazione pari a 14.500 euro, un’abitazione ristrutturata aumenta il suo valore di 65.750 euro. In media, le case ristrutturate in vendita nel 2016 hanno avuto un valore del 29% superiore a quelle non ristrutturate, oltre ad essere valutate molto di più rispetto a quelle nuove.

Se tutte le abitazioni messe sul mercato immobiliare nel 2016 fossero riqualificate, il valore del patrimonio edilizio residenziale in offerta sarebbe rivalutato di 20 miliardi di euro.

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Bisognerebbe sfruttare le agevolazioni che il Fisco mette a disposizione. Invece emerge che il 76% degli italiani conosce l’ecobonus, il 15% dei quali afferma di averlo utilizzato. Il sismabonus è invece meno noto: a oggi il 46% degli italiani non ne conosce l’esistenza. E questo nonostante che sette italiani su dieci si dicano propensi a spendere di più per avere case più sicure dal punto di vista sismico e con maggiore efficienza energetica.