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LAVORO AUTONOMO: ECCO COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PER I PROFESSIONISTI

LAVORO AUTONOMO: ECCO COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PER I PROFESSIONISTI 1024 593 ITALSOFT GROUP

E’stato approvato in via definitiva dal Senato il Jobs Act autonomi che mira a tutelare e a disciplinare il lavoro dei professionisti con partita iva.

Ecco i punti salienti della riforma sul lavoro autonomo:

Ritardi nei pagamenti

Grazie alle disposizioni contenute nell’art.3 in merito ai ritardi di pagamento da parte di imprese o pubbliche amministrazioni verso i lavoratori autonomi, vengono messe nero su bianco le responsabilità del committente che non si comporti in modo corretto. Viene infatti considerato illecito il contratto che riservi al solo committente la facoltà di modificarne le condizioni o che disponga termini di pagamento superiori ai 60 giorni dalla data di ricevimento della fattura. Nel caso si verificassero queste condizioni, il professionista potrà ottenere un risarcimento.

Partecipazione ai contratti pubblici e ai fondi europei

Le Pubbliche Amministrazioni dovranno predisporre bandi di gara rivolti anche ai lavoratori autonomi oltre che alle imprese. I centri per l’impiego predisporranno degli sportelli dedicati ai professionisti. Per quanto riguarda l’accesso ai fondi europei, anche i lavoratori potranno accedervi, alla pari delle piccole e medie imprese.

Protezione sociale dei professionisti

L’art.6 annuncia l’abilitazione degli enti di previdenza ad attivare prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, per agli iscritti che abbiano subìto una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie.

Deducibilità spese

In base all’art.7 sono totalmente deducibili le spese di trasferta sostenute dal professionista per l’esecuzione di un incarico fornito dal committente (prestazioni alberghiere, somministrazione di alimenti e bevande)
Anche le spese riguardanti la formazione sono detraibili (art.8):

  • per l’aggiornamento professionale, che prevede la partecipazione a corsi obbligatori e master, le spese d’iscrizione a convegni e congressi e quelle di viaggio e soggiorno, fino a 10 mila euro l’anno;
  • per le spese di orientamento, ricerca di nuove opportunità e certificazione delle competenze fino a 5 mila euro l’anno.

Maternità, congedi parentali e malattia

Negli art.12 e 13 vengono regolamentate l’indennità di maternità e di malattia. Nel primo caso non si estinguerà più il rapporto di lavoro, ma la sua esecuzione resterà sospesa su richiesta della professionista, senza diritto al corrispettivo, per un periodo comunque non superiore a 150 giorni per anno solare “fatto salvo il venire meno dell’interesse del committente”. L’indennità di maternità spetta alla lavoratrice pur continuando a lavorare e i congedi parentali vanno da tre a sei mesi nei primi tre anni di vita del bambino.
In caso di malattia prolungata, si può sospendere il versamento dei contributi per due anni. Le somme non pagate dovranno poi essere rimborsate in rate mensili.

Disoccupazione

A partire dal 1°luglio 2017 l’indennità di disoccupazione (Dis-Coll) per i collaboratori iscritti alla gestione separata Inps e senza partita iva sarà permanente e spetterà anche agli assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Lavoro agile

Per agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del lavoratore subordinato, viene promosso (art.15) il lavoro agile quale modalità di svolgimento del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Invenzioni

I diritti sulle invenzioni e gli apporti originali, realizzati nell’esecuzione del contratto, spettano al lavoratore autonomo a meno che l’attività inventiva sia prevista dall’oggetto del contratto e venga quindi retribuita.